Fino a dieci

Di passi assai frequenti
risuona la tromba delle scale…
ove gente sconosciuta
ti guarda sempre male.

Molti sono pronti
l’ore più liete a rovinare…
per una volta nella vita
il dominio giusto d’ogni numero
hai osato contrastare.

Il disordine è un palazzo
ove il preciso diventa odioso
quasi fosse il diavolo in persona…
ma è così che va il mondo:
forse per sempre così andrà
se quel luogo non s’abbandona.

Litighi per il posto a te migliore
nelle fondamenta della società…
qualunque cosa sia tra chi se la spassa
e chi, scocciato, se ne va.

Soluzione unica resta la pazienza
con la speranza di non perder
mai il conteggio della vita…
in tanti perdono le staffe
e si mettono a dare i numeri
con una pazienza pressoché infinita.

Contare fino a dieci
e ignorare l'ignoranza:
dieci è perfezione…
un eterno ricominciare
con assoluta verità e costanza.

Altre opere di questo autore