Desio di pace

Un mal quotidiano

subiamo senza opposizione...

mentre gli uomini si alternano

ai tavoli di un caffè

ove strade e case non esistono più.

 

Pacifiche sembran le armi...

nel silenzio generale

calpestano dignità e umanità.

 

Tace il vero scopo

che frena il frusciare del vento...

sorpassato dalle urla

di un dolore non vinto

che perenne guarda giù.

 

Cade l’orologio dal muro...

sgretolato dal buon senso

dimenticato da ogni civiltà.

 

Si aggira il potere

ridente come essere ubriaco...

l’uomo ha dimenticato

numeri, nomi e cose

anelando il desio della pace.

 

La storia diventa zero...

strada da percorrere all'infinito

che mai conduce al sapiente agire.

 

La sera ammansisce il giorno

al suono d’una tenera armonia...

Sole e Luna scompaiono senza viso

si spezza la corda della voce

e la follia più non tace.

 

Muta il colore in rosso...

la luce del cuore, divenendo sangue

sulla pelle, spogliata sulle pire.

 

Sol immagini diafane

ci attenderanno senz'ombra...

manifesti consunti dalle intemperie

ove il buon sentimento

non prevarrà nel futuro.

 

Nutriamo ancora l'ultimo fuoco

che inesorabilmente brucia...

riscalderà l’alba di anime sole

pronta a baciare un sorridente viso

sempre più bello e puro.

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