New York

Chiudendo gli occhi del desolato cervello e la porta dell'illuso cuore attraverso i maestosi ponti dell'azzardo mentre l'orrore alza la sua poderosa bandiera di vittoria... cinico e` il tempo che passa sui polverosi veli delle catastrofi ora vomitando l'ingiustizia non si ascoltano i mille violini che ci cullavano istancabilmente... ancora una volta passando nel struggente cuore di New York mi strazio l'animo a contemplare i grattacieli della Grande Mela senza le torri gemelle la metropoli mi si stringe al collo chiedendomi pieta` sembra un'esasperato sedicenne castrato che vive senza valori d'umanita` chiedendo aiuto al misfatto prima di lasciarsi morire dolcemente... New York 29 Ottobre 2003

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