Odalisca con schiavo

Tornato a Roma, a Villa Medici, in qualità di direttore dell'Accademia di Francia, Ingres ritorna per la seconda volta sul tema dell'Odalisca. La prima incursione nel mondo esotico dell'harem era avvenuta nel 1814, quando dipinse la Grande odalisca, esposta al Salon del 1819. Ora la composizione si arricchisce di particolari che connotano maggiormente l'ambiente, includendo l'opera del filone dell'orientalismo, in quegli anni di gran moda. Se l'uso del rosso e degli ocra è affine alle soluzioni di Delacroix, la linea perfetta e inconfondibile del nudo, il suo candore madreperlaceo, i rinvii alla tradizione antica di un Tiziano o di un Veronese, sono propri del talento, ormai maturo, di Ingres.
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