PELLE DI LUNA
Chiara Luciani
Chiara Luciani
Pubblicata su Athena Millennium il 06/02/2008
Ti stringo in un abbraccio che fa male,
e toglie l'aria all'anima.
Senza parole
il gesto mi condanna,
ed il tuo sguardo amplifica il silenzio.
L'addio febbrile
offerto alla tua terra,
si mescola a lamenti dissonanti,
portati via dal vento.
Capelli d'ebano tra i seni
l'unica vanità di donna,
pelle di luna.
Tornerò qui al calar del giorno,
in cerca del mio cuore sporco,
perso nel Lago sacro
mille lune fa.
E' tardi per il pianto
e passo oltre,
il cielo prodigioso
si adombra e piange.
Ti stringo in un abbraccio che fa male,
e toglie l'aria all'anima.
Senza parole
il gesto mi condanna,
ed il tuo sguardo amplifica il silenzio.
L'addio febbrile
offerto alla tua terra,
si mescola a lamenti dissonanti,
portati via dal vento.
Capelli d'ebano tra i seni
l'unica vanità di donna,
pelle di luna.
Tornerò qui al calar del giorno,
in cerca del mio cuore sporco,
perso nel Lago sacro
mille lune fa.
E' tardi per il pianto
e passo oltre,
il cielo prodigioso
si adombra e piange.
6 Commenti
31/01/2012 - Mauro Mencucci
Quando “l’anima soffoca e lo sguardo amplifica il silenzio”, la mestizia giunge come un lamento anche a chi legge. E quando è il cielo a piangere al nostro posto, vuol dire che il dolore si è cristallizzato nelle nostre ossa. Complimenti! I tuoi versi mi hanno toccato, forse perché il pathos colpisce sempre il fondo di chi soffre.
09/02/2008 - Renato
Molto bella la chiusa ...
07/02/2008 - Glò
Davvero notevole nella forma, nelle parole, nel sentimento che s'espande.
Grazie
06/02/2008 - giovannagiordani
BELLA, ricca di pathos. Ben costruita. Molto gradita
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