Dolceamaro
Chiara Luciani
Chiara Luciani
Pubblicata su Athena Millennium il 12/02/2008
Guardi dai vetri sporchi
scrosci di pioggia,
che bagnano da ore
le strade ormai deserte.
Non c'è riposo Judith,
la notte non è fatta per dormire.
Nel freddo acre della stanza vuota,
tra i libri aperti a caso e la vergogna,
quel niente che rimane
di un incompiuto slancio,
vissuto appena il tempo di un respiro.
Si spenge un lampo,
il cielo chiude gli occhi.
Dal disaccordo di una melodia,
cade una lacrima d'argento
e tutto tace,
per far posto all'alba.
Guardi dai vetri sporchi
scrosci di pioggia,
che bagnano da ore
le strade ormai deserte.
Non c'è riposo Judith,
la notte non è fatta per dormire.
Nel freddo acre della stanza vuota,
tra i libri aperti a caso e la vergogna,
quel niente che rimane
di un incompiuto slancio,
vissuto appena il tempo di un respiro.
Si spenge un lampo,
il cielo chiude gli occhi.
Dal disaccordo di una melodia,
cade una lacrima d'argento
e tutto tace,
per far posto all'alba.
5 Commenti
13/02/2008 - giovannagiordani
..."dal disaccordo di una melodia..." Malinconicamente bella!
12/02/2008 - rudjada
molto bella
12/02/2008 - Renato
Il respiro dell'alba che cancella le paure della notte ... ottima!
12/02/2008 - fiorella
l'alba è sempre una promessa di nuova speranza, brava!
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