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Canto dei vinti
Chiara Luciani
Pubblicata su Athena Millennium il 13/02/2008

Pagasti a caro prezzo
l'essere nato uomo,
chiamato da una guerra
che non è mai dei giusti.
Si prese con la forza i tuoi vent'anni,
colmando di lusinghe
le sterili speranze.
Come una sposa antica attese
la donna a te più cara,
tessendo nella luce fioca
veli di immacolata seta,
disfatti dopo un'ora.
Non ritornasti alla tua amata terra,
nessuno accarezzò le tristi spoglie.
E chi ti tolse tutto
cadde un attimo dopo,
come altri cento sulle barricate.
Il ventò portò l'eco di un lamento,
e nel chiarore dolce della prima luce
coprì i tuoi occhi un velo,
di pura seta bianca.
15/02/2008 - rudjada
queste esperienze appartengono ai buchi neri che noi stessai creiamo dovuti all'assenza dell'amore che purtroppo ho appena denunciato nel mio nuovo scritto e non ci sono lacrime che riempiano un dolore.
14/02/2008 - annarella
...!Non ritornasti alla tua amata terra, nessuno accarezzò le tristi spoglie."... Quanto dolore per chi ha o ha avuto un caro, mai più tornato dalla guerra... una poesia triste ma anche molto tenera... brava Chiara!
13/02/2008 - giovannagiordani
..."il vento portò l'eco di un lamento..." Struggente dedica alle vittime delle stupide guerre...BRAVISSIMA
13/02/2008 - Renato
Semplicemente splendida ...
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