Un grido

Un grido

 

Su di me
ti ho concesso
un oscuro potere;
pietosamente inginocchiato
tra le tue cosce
cedo l’anima
per l’amoroso pasto
cerco di nutrirmi
del roseo fiore
dal delizioso nettare
preludio di tiepido miele.

Con la lingua stimolo
l’arsa collina
dall’intenso aspro profumo,
allora tu, con malizia
m’accarezzi i capelli,
appoggio la fronte sul tuo ventre
delizia e fuoco, diletto e passione
lo sguardo si perde
tra la valle del seno
dai scuri turgidi capezzoli,
l’immagine trascende
ogni altra virtuale fantasia
diviene dimora fervida e accogliente,
natura s’incanta
sul tuo seno si abbandona
un lampo nel buio
vellutato preludio d’amore
ricercata delizia
che in eterno istante,
in un grido
mi proietta dentro di te.

 

                                         Brunouk

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