Dal monte...


Scritta a due mani con Rosalga


Dall'alto del mio monte
riesco a scorgere
laggiù la vita che fluisce
priva di colore
e si allarga e si dirada
in mille alvei senza dighe...

E vedo tante vite,
vite parallele e vite a metà
che mai si incontreranno...
e vite intrecciate
bloccate dall'affanno,
interrotte senza senso
tra dubbi che uccidono l'istante...

E poi le vite aride
che odiano le allegre
che quando gioiscono
dall'altre vengon spente...
E vite prive di coraggio
o solo troppo timide
per osare alzar la fronte
e che su se stese girano,
inutilmente,
piccole e impazzite
senza un telecomando...

E ancora vite
tra lagrime perdute,
che più non parlano,
linfe vampirizzate
del sangue umano
che cantano
tetre litanie senza convinzione,
trascorse intere
prive di sogni, uccise nell'amore,
spente di passione,
scorze di prigione al brivido
di ogni tenera emozione
....vite dall'orizzonte livido,
prive di speranza
senza lo slancio trepido
per un ultimo bagliore...

Ma quassù il mio vento eterno
fluisce e il cuore
m'accarezza lieve, gentilmente....
Mi regala l'alba
e l'accenno del calore
di un nuovo giorno
in cui m'innamoro...
perdutamente...

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