Lente esplosioni

Da quassù continuo
a vivere nel mondo...
La folla grigia
della città in pianura
non è fatta per me
e per il mio tormento...


Io ho bisogno
di boschi e di montagne,
di pini ritti contro il cielo...
del momento
in cui l'aria della vita
la sua sera spegne
tra torrenti neri e freddi
e rocce di paura,
lungo i sali e scendi
di cammini sbriciolati
su orrendi precipizi
a fianco e senza fondo,
cattivi come il tempo
delle testarde estati
quando in cielo scompaiono
anche le stelle...


Ho bisogno di tremare
al freddo d' emozioni
come da bambino
mi accadeva innanzi al buio...
E sentirmi vivo nella fretta
che brivida la pelle
con la corsa e con l'affanno
verso il rifugio del domani,
verso il campo su in altura
dove vive il gheppio...
e dove accendere un fuoco,
stenderci le mani
e passar la notte a bere
un mondo di profumo solitario.


E i battiti del cuore,
come piccole esplosioni,
daranno un lento ritmo al canto
di quel silenzio millenario.


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