Il ladro di triglie

Per due triglie cucinate
al vino bianco
rischiai un infarto!
Le ebbi regalate dall'oste
preferito
del commissario di Vigàta,
quell'Enzo che financo
a Montalbano cucinava
in modo tanto saporito
e nel cartoccio riponeva
i resti della sua abbuffata.
Giunto a casa,
pregustavo già le delizie
della cena
e così, quando scoprii
il furto,
adirato come una iena,
corsi appresso al ladro
per guardare,
amareggiato,
che il mio caprone
addomesticato
le aveva barattate
per un cesto d'erba
di montagna,
un soffio di letizia,
una carezza alla barbetta
mentre tutto laido
e trasognato,
si slurppava
una giarretta
intera di traminer!
....quel cornuto!

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