Ora!...ora vorrei....

  Ora...ora vorrei
che questi gomiti stretti,
mani chiuse a pugno
e invece poi aperte a graffiare
il bordo di nuvole d'amaro
mentre cadi giù tra  morsi all'aria
e urla perdute al vento...
ora...ora  vorrei
che anche i singhiozzi al cielo,
la sete di questi anni,
le toppe alla speranza,
le lacrime del pianto
e le bandiere
sbrindellate d'anima...
ora vorrei...
non farle rimbombare
tutte insieme...ancora....
in questa caverna della mente
contro luce, senza uscita,
dove rimbalzano
note impazzite
su timpani di roccia
e s'intrecciano dannate
e cacofoniche a stordire ancora...
Ancora... e ancora!
Nell'afona follìà che uccide
accoltella e violenta
l'ultimo barlume...
l'ultimo me stesso...
Ora ...ora vorrei
sentire invece
fresche labbra
che calmino l'arsura
alle mie e vorrei...
sbattendo gli occhi...
risvegliarmi nel richiamo
del silenzio che attona tutto...
e tutto ricompone
in una lenta dolce sinfonia
sottile appena....
di violini...
e poi leggera ...
e poi un po' più in alto...
appena un tocco d'archi...
e su... su ancora... in un andar
per onda che segue l'onda
ancora lieve ma decisa
tra flauti e  fiati tutti
che accennino
senza oboe della memoria
ma con viola e violoncello
che accompagnino
su note vibrate continue e lente
quelle al piano....
E allora... allora sì!
 saprei distendere la mente,
affiatarmi al cuore
e ondeggiando lieve
nell'ultimo tremore
che finisce nel sorriso,
verrei a gioir di te...

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