Quid

Nati, nel profumo di limoni e zagare, cresciuti, con i dolci frutti dei spinosi fichi d'india, intrisi, dei tenui e intensi colori dei nostri tramonti, privati, del rosso dei melograni. ( Poi) plasmati, dalle nebbie e dal placido fiume, scaldati, dai fumi dei camini. (Ma) lo zeffiro gentile, spande il profumo dei gelsomini e strisciando tra i tortuosi rami degli olivi scende sino al mare mescolandosi all'odore aspro di salsedine rievocando luoghi e gesta antiche assopite nel profondo delle nostre radici, (dove?.. ) i silenziosi sguardi fatti di parole, accendono come il sole cocente della nostra terra, e travolgono come l'impeto dolce del nostro mare , fluisce il sangue che ci accomuna rivive il pensiero che ci avvicina

Altre opere di questo autore