La mia poesia

Sei tu la mia poesia, mentre ascolti la tua canzone e la tua mano tiene, timida, il tuo volto, diventa la cosa pi? dolce, incredibilmente irresistibile alla forza del mio impulso, i tuoi occhi si chiudono e s'immergono in pensieri che non oso penetrare, avverto ogni tuo respiro regalato alla stanza per sorreggere le mura. Mordi le labbra e una dolce, ingenua lacrima si commuove sul tuo viso, ricamando i contorni della tua anima. Sei cos? bella, amore mio, sappi che le parole non dette io le sapr? ugualmente, perch? so ascoltare il tuo cuore quando ti avvicini e sei ad un passo dal coinvolgermi nella tua follia. In quell'attimo mi sembra di potermi addentrare nei tuoi maestosi labirinti, li percorro e poi ti risolvo nel cuore quell'incrocio di parole. Dio mio! Sei cos? bella, anche quando getti il volto tra le mani e m'incontri nel tuo letto abbracciando il tuo cuscino. Non ti ho mai detto nulla... Stringerti pi? del dovuto mi sembra poco, direi che il solo sapere che la mia vita ? iniziata con te possa bastare a dirti che sei importante, non sai quante volte avrei voluto sciogliere la lingua per sussurrarti queste parole, ma riuscivano i tuoi baci a convincermi di noi. Ti rivedo con la mano al mento che ti da l'aria interessante di una tenera bambina, ti confidi alle parole. Le tue mani, quelle che ho tutte per me esperte di lettere e poesia appuntano una mancata ispirazione, accarezzano i fogli. Ormai le ciglia sono stanche, battono su quelle note che fanno il tuo sorriso, lo so che la notte ti chiama, sei gi? piena del tuo sogno, ma ti guarder? ugualmente. ... Se solo tu sapessi che sono accanto a te e non resisto a celebrare le tue guance come quelle di un angelo.

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