Il nostro appuntamento

Ero pronta in anticipo per il nostro appuntamento, ma ti dissi poi -aspetta!-... Dimenticai la porta aperta, la luce accesa e le chiavi sul tavolo, lasciai un biglietto: "ciao, oggi mi va di andare...", ma non sapevo dove mi portavi. Nelle giornate trascorse insieme all'anima ti sostituivo con una canzone, anche se ti intrufolavi ancora nei miei spiccioli pensieri. Amavo disegnare scarabocchi e fare finta di non pensarti, fingerti uno sconosciuto, da mangiare con gli occhi ad ogni incontro: cos? eccitante... Sempre in cerca di qualcosa da scrivere, cerco nel tramonto, nelle risate della gente, cerco nella pioggia (forse il suo rumore mi suggerir? qualcosa). Tanti giri di parole, tanta voglia di restare delusi, per sapere cosa si prova a tenere gli occhi bassi e a non respirare dal dolore, quando c'? gi? il male che sa operare e la nostra felicit? ci resta accanto.

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