Gli specchi dell'anima

La stanza cosparsa da infiniti specchi, incuranti della mia immagine si proiettano l'uno nell'altro, strana la mia figura cerca di entrare nelle loro fessure. E quell'alito di vento, sbatte forte la porta, il vetro cade gi? liberandosi dalla pietra che lo infrange, ma in ginocchio, piange cristalli riflessi alla luce, che penetra nella stanza ridotta a brandelli di pareti e la pietra stanca di sorreggersi, si lascia sciogliere. Era un'illusine che vedevo volar via, quella di specchiare i miei occhi per osservarmi nella presunzione, credevo potessi avvicinarmi a loro senza chiedere permesso, ma il mio volto gli era invisibile e non correvano pi? le mie mani per afferrare tutto quello che restava di me.

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