Scaffali
Altro Amicizia Amore Comicità Dedica Donne Erotismo Fantasia Festività Introspezione Morte Natura Ribellione Riflessioni Satira Sociale Spiritualità Uomini Vernacolo
Pubblicità
Ore
Clarissa Costanzo
Pubblicata su Athena Millennium il 06/01/2007

Ore seduta ad aspettarti qui, poi la mente far? il gioco suo e ti oder?, com? possibile che esca fuori, quello che non c'? in me. Ore, non sento i tuoi respiri qui, dammi la tue mani, fa freddo, s? dai, abbracciami, illudimi, ma non ? come allora, il gelo nel mio petto si ? sciolto gi? nell'aria, e un brivido sospetto ha prosciugato l'anima. Ore che fermo nei silenzi miei, ore di tramonti che corrono col vento, ore inutili, cos? fragili e il lamento continuo della voce che ? in me non ha pace. Ma non voglio parlare se non ci sei tu che ascolti me. Ore che non tornano, rimangono sedute l? in un angolo... e ridono di te... Della tua solitudine, delle tue lacrime che si consumano ma non arrivano al cuore perch? muoiono nelle tue mani. Ore che ti dicono che ogni mondo vano, e non c'? modo di tornare indietro... Sei tu che voglio adesso, solo tu, in questo immenso cielo che dalla mia prigione si apre su di me.
Non sono presenti commenti per quest'opera