Siamo come il vento
Clarissa Costanzo
Clarissa Costanzo
Pubblicata su Athena Millennium il 11/01/2007
E' cos? difficile credere all'inverno come un attimo e scappare, poi tornare e dirtelo che sono come il vento. Fuggo via per cancellare attimi pentiti dell'esser nati, via per dimenticare quello che ho sfiorato e chi ho ferito, chi ho accarezzato. Nei tuoi capelli c'ero io sul tuo volto, nelle ciglia chiuse, e sulla tua pelle morbida, che ti amavo e impazzivo, come se fosse la prima volta che facessi una passo, o la mia prima parola, e sentivo che fremevi in me, vento mi hai portato via mi hai poggiato sul tuo cuore.
E' cos? difficile credere all'inverno come un attimo e scappare, poi tornare e dirtelo che sono come il vento. Fuggo via per cancellare attimi pentiti dell'esser nati, via per dimenticare quello che ho sfiorato e chi ho ferito, chi ho accarezzato. Nei tuoi capelli c'ero io sul tuo volto, nelle ciglia chiuse, e sulla tua pelle morbida, che ti amavo e impazzivo, come se fosse la prima volta che facessi una passo, o la mia prima parola, e sentivo che fremevi in me, vento mi hai portato via mi hai poggiato sul tuo cuore.
1 Commenti
19/01/2007 - Rosanna S.
Questa poesia ha l'ineffabile capacitą del vento di soffiare sulle scorie dei ricordi dolorosi,ma anche di soffermarsi su quelli pił dolci, dove il cuore cerca di placare l'inquitudine (refuso: "una passo")
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