Vite prosciugate
Clarissa Costanzo
Clarissa Costanzo
Pubblicata su Athena Millennium il 19/01/2007
Anime umiliate radunano la folla, per dire che dietro quel varco invisibile, c'? un baratro implacabile. Poi vi si gettano lacerando la luce, e trasparendo il volto dentro gocce di dolore. E' il rimpianto della vita che ritona per uccidere, come pu? Lui lasciare ognuno al misero pasto del lupo cos? tragicamente solo? Le contorte paure, cibo della sera, solitudini innoquamente nostre, per ogni secolo a venire e il battito che fermano nell'atrocit? del morire nel pieno, quando senti l'ultimo respiro lasciare il tuo corpo, entrare nel tuo spirito senti l'abbraccio gelido del vento, e il canto del silenzio ti penetra. E il resto ? buio.
Anime umiliate radunano la folla, per dire che dietro quel varco invisibile, c'? un baratro implacabile. Poi vi si gettano lacerando la luce, e trasparendo il volto dentro gocce di dolore. E' il rimpianto della vita che ritona per uccidere, come pu? Lui lasciare ognuno al misero pasto del lupo cos? tragicamente solo? Le contorte paure, cibo della sera, solitudini innoquamente nostre, per ogni secolo a venire e il battito che fermano nell'atrocit? del morire nel pieno, quando senti l'ultimo respiro lasciare il tuo corpo, entrare nel tuo spirito senti l'abbraccio gelido del vento, e il canto del silenzio ti penetra. E il resto ? buio.
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