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Maschere
Clarissa Costanzo
Pubblicata su Athena Millennium il 22/01/2007

Maschere in movimento in fiumi di addio, lacrime spezzate da volti innocenti, parole...sempre le stesse, l'occhi vi guarda, attente alle mosse da fare, rischiate di cadere dal palco illuminato, e il buio che c'era in voi oggi ? rinato. Ma come fanno i poeti a dirvi sempre "andate!"? se voi, maschere pregiate, siete l'anima del mondo. Urtando il collo della vita, nascete nei teatri ma poi non ? finita... Venite a trovarmi, nella mia piccola casa, estranea dal vivere, contesa tra luci ed ombre. Spogliatemi quindi di ogni bugia, coprite l'anima di fantasia, e come d'incanto leggete la scia, che il cielo rinasce ad ogni follia. E il palco ricade nell'antro perduto di un cuore impaurito, smarrito nel vuoto, ridategli amore, avvolgendolo d'illusioni padrone, non aggiungete altro. Cala il sipario, tra le grida della folla, fiume che senza di voi perde le illusioni e teme il mare.
18/02/2007 - Rosella Rapa
Credo che questa sia la tua poesia pił bella.
24/01/2007 - fiorella
quanta amarezza-delusione in queste bellissime parole...si me lo chiedo anch'io COME FANNO I POETI?...un abbraccio a te, fiorella
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