Ragazza mia
Clarissa Costanzo
Clarissa Costanzo
Pubblicata su Athena Millennium il 09/03/2007
Ragazza mia, da quando lui non torna non ? pi? domenica, ed eri cos? fragile che il cielo non era libero di piovere, cos? tenera che gli occhi si chiudevano di giorno sui tuoi fogli. Ragazza mia, lo sai che quando torner? non ci sar? per te, eppure aspettarlo fa di te la sua bambina, ti aiuter? domani, quando sar? domenica.
Ragazza mia, da quando lui non torna non ? pi? domenica, ed eri cos? fragile che il cielo non era libero di piovere, cos? tenera che gli occhi si chiudevano di giorno sui tuoi fogli. Ragazza mia, lo sai che quando torner? non ci sar? per te, eppure aspettarlo fa di te la sua bambina, ti aiuter? domani, quando sar? domenica.
2 Commenti
10/03/2007 - Rosanna Spina
...è così...difficile da accettare... tutto cambia,nulla è la stessa cosa, ma i giorni di festa diventano insopportabilmente vuoti, e si diventa di nuovo piccoli e indifesi, così fragili che "il cielo non era libero di piovere" e quanta dolcezza ci doveva essere in quegli occhi che si chiudevano sullo scritto ad assaporarlo meglio...
Eppure è rimasta l'abitudine all'attesa, come quando era domenica, era festa, perché eri la bambina che lui faceva sentire grande...
Ma adesso ci sono nuove pagine da scrivere. Se solo la malinconia non fosse così affamata di ricordi... o forse di passate illusioni. Un abbraccio.
09/03/2007 - Rosi
Questa regazza sembra essere una Alice ancora perduta, cercando il divino ed il meraviglioso nel sguardo di lui. Abbraccio. Rosi
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