MORTE SOLITARIA IN UN CIMITERO DESERTO

Odore di morte
ricordi segnati da croci
paura angosciosa
solitudine senza fine.
Tristezza cupa
silenzio assopito
pianti accorati
rosario di dolore.
Lumicini ardono
crisantemi ornano le tombe
fotografie di gente che non è più
ombre vaghe di cipressi
aria che trema di fiamme e di preghiere.
Io che diverrò cenere
sarò ombra di nulla
niente rimarrà d me
morirò come tutte le bestie
divorato da vermi.
E quale conforto ptrò avere,
perduto tra volti sbiaditi
di fotografie d'epoca,
dagli occhi tristi dei posteri?
Una bimba inginocchiata su una tomba
col cuoricino infranto
e gli occhi che s'apron a stento,
unisce le sue labbra
e per due volte le dischiude,
supplica e singhiozza un nme santo:
il nome della sua mamma.
Un angelo sceso dal cielo
su lei schiude le ali
e, non visto,
nelle mani raccoglie quelle stille viventi
per il suo Signore.
Io, smarrito, da solo,
come un uccellino spaurito
vado per le vie di un cimitero deserto.
Con la mente nel buio
cerco la mia tomba.
Qui dentro tutti mi somigliano
loro morti davvero, io defunto dentro
con i morti ci so stare.
Io muio pian piano così
nel triste rosario
delle cose che non han ritorno
ma tutto rimarrà com'era.
La mia vita è inutile
nessuno mi ricorderà
nessuno s'accorgerà che sono andato via.
Io solo nella vita
io solo con la morte addosso.
Tomba abbandonata in un angolo oscuro
faccia sbiadita dal pianto
occhi già ciechi nel buio
rughe sul mio viso ancora giovane.
Anima mia stanza
ricordi che non ho avuto mai
sogni svaniti nel nulla
speranza affievolita dal tempo
amore che non mi riscalda più
giovinezza che non è più mia
morte che mi viaggia accanto.
Questo son io!
altre parole non servono.
Eppure la voglia di gridare
di ridere forte
di spaventare la morte
c'è ancora dentro me.
Eppure sono figlio della luce
brillo sotto il sole
ho ali per volare
un cuore per amare
una mano tesa ancora c'è
ma il mio sangue è fragile per vivere,
troppo fragile!
Getto via l'acqua pur assetato di vita
e chissà, forse qualcuno mi capirà
mi darà il suo sorriso
mi salverà.
No!, il buio no!
Ma poi torno in grembo all'eterno destino.
Il tempo è crudele con me
mi strappa via
dalle cose che sentivo più mie.
La vita è una corsa senza fine
gli anni scivoleranno su me
ed io non potrò più fermarli.
So bene che soffrirò, invecchierò,
piangerò tanto, morirò.
Aspettero in silenzio.
Questo tempo nemico della bellezza
sciuperà il mio corpo
trascinerà via la mia ultima fiamma
disperderà ogni mia speranza
qualcun altro la raccoglierà.
Tutto fugge e va via veloce
ed io mi accorgo che non mi resta niente,
forse solo una lacrima perduta
in fondo al mio cuore,
forse solo il beno che ho dentro
che mi fa amare di più.
Ed io sto male
e piango in silenzio nel buio della notte.
Nascondo nel pianto la mia poesia.
Signore,
ho un vuoto dentro
e in questo vuoto non ci sei tu.
Dammi la forza di supplicarti ancora,
di chiederti amore.
Le mie parole in una preghiera
volano in cielo
e fanno piangere Dio.
Ma come faccio ad essere così cieco?
Tu sei davanti a me
ed io continuo a dirti: non ti vedo!

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