UCCIDERO' LA POESIA

 

Stasera incontrerò un assassino,

già ride di gusto, il meschino...

si starà fumando un cubano

con un drink nell'altra mano....

Si aggira in sottostrati di parole,

consumando solo le punte delle suole,

vive in stanze diverse ed anonime,

scegliendo accuratamente le sue vittime...


"Stasera ucciderò la poesia,

l'aspetterò paziente nella foschia,

la pugnalerò impietosamente

e sarà un piacere vederla agonizzante

come un randagio investito,

come un bimbo abbandonato,

come un clochard che chiede aiuto,

come un affetto che si è perduto!"


Guardo preoccupato l'orologio,

io già m'immagino un necrologio,

lui sta curando i dettagli del suo piano

e si lecca il biglietto per fuggir lontano!

Si nasconde nei tormenti solitari,

nelle storie crude dai risvolti amari,

osserva tutto di tutti, vizi e difetti,

scegliendo con novizia i suoi soggetti...


"Stasera ucciderò i tuoi versi,

anzi considerali già dispersi,

brucierò l'amore, non ne lascerò traccia!

Sarà inutile poi cercarmi, non ho faccia:

come un affetto non corrisposto,

come un rancore a lungo nascosto,

come un innocente sotto arresto,

come un panno nero nel buio pesto!"


non so cosa fare, resto perplesso...

mi sento quasi un pesce lesso,

che il delitto sia stato compiuto?

Sì anche perchè il testo non è finito...

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