HO VISTO LE STREGHE

Si d? un?aria attillata e magnetica, la terra violata con tacchi a spillo, alle marche va la sua vista frenetica, l?udito ai richiami di uno squillo? Fa rimbalzare fiera l?anca formosa, oscilla nella sua cruda e sottile danza, seduce dal piedistallo bella e ombrosa labile anima senza alcuna sostanza? Dei motori conta boriosa ogni cavallo, scruta leziosa il gonfiore del portafogli, i bicipiti e pettorali senza il cervello, orchestra tranelli, elabora audaci imbrogli? E marche pi? etichette, fanno le marchette, usa i sentimenti come freccette! Accavalla le gambe e le scavalla, poi le muove viziose a farfalla? Vuole tramutare ogni uomo in zerbino o in un cagnolino, il suo orgoglio mai domo sta su un gradino meschino e sono scale sadiche quelle che di nascosto assaporer? sai, tra le reggenti e le bretelle, una frusta che non smette mai? ?Ho visto le streghe? mi dici tu ?credendo fossero delle stelle!? rasoi d?oca sulla tua pelle e sembri tu, non ti riprenda pi?, incantato come preda di un vud?? ?Non amo che la mia bellezza, mi schifano i sognatori, sono una disarmante tristezza ed ? un piacere far detonare i loro cuori!? Questa la traduzione del suo pensiero, cinismo esasperato e velato di nero! ?Non penso che alla carriera, all?uso opportuno della giarrettiera, seguo le mode e faccio vita mondana, seguo l?onda emotiva della sottana!? Ah ma questo strazio prima o poi finir?, il giorno che l?effimera invecchier?, e vorrei tanto di questo falso incanto non provare nessuna piet?!

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