PENSIERO DISTRATTO

Resto ad osservare il tempo passare come un treno sulle vite fragili... Arresto me stesso, mi sequestro da me, chiamo a raccolta il vento e lo faccio mio di fronte ad un convinto "amore mio"! Ma non ? facile, le parole tacciono, naufragano prigioniere di baratri intimi... Chiamo a raccolta il tuono per dire quello che sono, nel cuore alberga un'aria di chiuso, insopportabile... Resto ad osservare il cielo e ricevo in cambio gelosie e gelo, ? un clima indefinibile che d? nausea... Traccio allora una linea per ricongiungermi al sogno... Che ? figlio di un pensiero distratto...

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