L'UOMO FATTO DI PIOGGIA

L?UOMO FATTO DI PIOGGIA Mi vedi cos? strano e complesso, sono un geroglifico vivente davanti a te? Come il cielo non sono mai lo stesso e non pretendo di essere una specie di re? Lampioni luminosi d?umidit? avvolgono la tristezza del tuo viso, non scorgi alcuna profondit? in questo mio passo cos?, cos? indeciso? E tu stessa non sei un angelo nelle espressioni e nei gesti inconsueti, e partorisci un senso un po? misero quello di traduttrice dei miei segreti! La tua presunzione mi disgusta, getta un mare d?amarezza in gola, cancellami dai nomi della lista o nascondimi dietro un?altra parola? Quest?esistenza densa di nuvole cade su di noi soggetti impenetrabili? Lasciami la gioia delle metafore lascia loro questi momenti irraggiungibili? Io, sono un uomo fatto di pioggia tu, uno stagno, no anzi una palude? Allora guazza pure nella tua reggia, dove le anime non sono mai vere, mai nude?

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