Un suono di conchiglie

Voli di airone,
un suono di conchiglie,
vento di tramontana,
pensieri che salgono verso l'infinito,
parole che si mischiano a emozioni,
desideri che contemplano amore,
voglia di essere gentili,onesti,
voglia di serenità interiore,
voglia di dialogare a tu per tu
con l'infinito misterioso
per scoprire i segreti della vita,
per scoprire il profumo della generosità,
della fratellanza,il grande piacere
di essere in qualche modo
utili alla collettività per donare un sorriso,
attimi di pace che aprono il cuore
e fanno dimenticare la tristezza,
il dolore.
L'asceta medita,contempla l'universo,
i discepoli seminano la Terra a spaglio
per fare fiorire deserte lande,
come api operaie
impollinano i fiori della campagna.
L'arca dell'Alleanza
ha perso le tavole della legge,
la manna e il Bastone d'Aronne.
La Menorah del tempio di Salomone
ha spento l'ultima candela,
L'olocausto arde su l'are dell'incoscienza,
intristendo Dio che vede i suoi figli
offesi da altri suoi figli che si sono dimenticati
dei respiri dell'amore che trasportano
nuvole rosa e gioia travestita da arcobaleni...
Di altri suoi figli
presi da afflati di scelleratezza,da manie di potere,
di grandezza,d'onnipotenza.
Olocausto come martirio di un popolo,
vergogna mai sopita che sdi accompagna
ad altre vergogne che ancora oggi
ci presentano come figli di un male invincibile,
indistruttibile che si ripresenta periodicamente
nella mente malata di noi uomini,
infimo come il bacio di Giuda Iscariota
che tradì colui cne lo aveva amato
più della sua stessa vita.

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