Una festa paesana

Domenica 06 Aprile 1.997.

Una festa paesana
in un antico borgo toscano
dipinto co accenti di meraviglioso,
parvenza di un vecchio oggi
che rimembra respiri medioevali,
l?odore dell'aria che profuma di fiori
nell'incanto di una bellissima
giornata di Primavera.
Tanta allegria intorno,
aria sana e aree verdi del castello
invase come api
alla ricerca   del nettare
di fiori accesi dei colori gioiosi della fantasia.
I bambini giocavano felici,
mentre gli adulti discorrevano pacati
sorridendo e ammiccando il sole
ricco di un oro particolarmente splendente.
I cuori volavano alti nel cielo
e insieme a una grande moltitudine di aquiloni,
guardavano i respiri di letizia
che scorrevano sereni,
mentre gli aquiloni
stavano per essere liberati nel cielo
per correre incontro al loro destino,
alla loro meta oltre gli orizzonti
fatta di gioia,fatta di quel profumo
che si respira quando ci sentiamo
veramente liberi da ogni catena,
da ogni mano che imprigiona
la voglia di vivere,la fantasia
fatta di colore e allegria,
della pace che si sposa con la dignità e l'amore.
Un bel pomeriggio
sul fastigio della collina
di San Miniato Alto.
Non è mancata la banda
e la storica processione,
in questa domenica 06 Aprile
scolpita nell'eternità,
dove si festeggia
il lancio degli aquiloni
sul prato antistante
la torre di Federico secondo,
dove tanti onori
hanno unito presente e passato
e un divenire che si prospetta roseo
nella speranza affidata agli aquiloni
liberi di correre nell'infinito,
liberi di correre nella fantasia degli uomini.

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