Il poeta con gli occhi tristi

Con gli occhi tristi
e lo sguardo profondo e penetrante
il poeta canta i sentimenti erranti,
come Don Chisciotte,.
che coinvolgono la gente
per gioie e dolori importanti.
Odiato e ripudiato
oppur,
amato e osannato
si nasconde per non farsi riconoscere
dai bastonatori dell' amore,
rimane solo nell' oblio di emozioni provanti
per non dare voce oppur platea
ai bastonatori della compassione
e ai detrattori della ragione.
Voi che non l' amate chiudete gli occhi
di fronte a tal sfrontatezza
che inebria ragione e stoltezza.
Solo e vivo nella libertà incorrotta
e ostacolata da afflati d' incoscienza,
vede la scelleratezza del genere umano
che vende l' anima al Diavolo per una manciata di grano.
Inferno e Paradiso terreni
gravitano nel profondo di un cuore sensibile
e attento ai bisogni delle persone
prima che di se stesso e delle sue pene.
Schernito poteva ancor soffrire
le prime volte il disprezzo
ma alfin, vinta la pena che lo bastonava,
con la forza dell' indifferenza
pasto indigesto e necessario
ha isolato l' ego dal falso blasone sociale
che pretende privilegi operando il male.
Ora non soffre più
diventato forte vince l' orgoglio
isolando il silenzio da male voci,
e lacrime latenti accompagnano il suo cammino
abbracciato a l' ombra comprensiva,
sua compagna fedele nella gioia e nel dolore.
Compiange l' uomo stolto
cercando di non essere retorico,
bastonando l' ego patetico
chiede scusa alla sua intimità
offesa da tanto fragore.

Altre opere di questo autore