ALLA DERIVA
Claudio Cisco
Claudio Cisco
Pubblicata su Athena Millennium il 10/11/2008
È grigio il clima del perenne essere.
Tutto è caduto
le speranze perdute, le preghiere vane
le parole inutili, l'amore illuso
le primavere sfiorite, gli ideali mortali.
Ma non v'è più dramma in me
in questo continuo appassire e morire
ma completo abbandono.
Accetto di andare alla deriva
lasciandomi cullare dalla marea del tempo
in cui tutto si dissolve
fino a compiacermi del mio dolore.
È dolce sentirsi vittima, indifeso, inascoltato.
Capire che persino la vanità delle cose
diventa pura armonia.
È grigio il clima del perenne essere.
Tutto è caduto
le speranze perdute, le preghiere vane
le parole inutili, l'amore illuso
le primavere sfiorite, gli ideali mortali.
Ma non v'è più dramma in me
in questo continuo appassire e morire
ma completo abbandono.
Accetto di andare alla deriva
lasciandomi cullare dalla marea del tempo
in cui tutto si dissolve
fino a compiacermi del mio dolore.
È dolce sentirsi vittima, indifeso, inascoltato.
Capire che persino la vanità delle cose
diventa pura armonia.
1 Commenti
12/11/2008 - Rosella
"È dolce sentirsi vittima, indifeso, inascoltato."
E' vero, lo è. Ma non può durare a lungo. E' un tempo che deve essere in noi, che va cullato, ascoltato, finchè non porterà ad un bivio: morte, o vita? Scegliamo la vita, perchè , seppure legati da un tenue filo, non siamo soli.
Splendido scenario
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