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dedicata ai miei figli
Cristina Bove
Pubblicata su Athena Millennium il 28/08/2007

Era di maggio e tra le rose in fiore l?inattesa brinata sparpagliava di petali e di foglie il davanzale la ventata li colse impreparati scompigliandone gli abiti e i pensieri Avrei voluto custodirli ancora nasconderli al destino ed al dolore tenerli stretti nella mia premura proteggerli da oltraggi e delusioni fermare il tempo mio per non lasciarli e il tempo loro per vederli eterni Invece posso solo consolarli per una tregua che non basta mai? Posso soltanto starmene in disparte per cercarmi nel cuore ancora un poco di quella fiaba che gli raccontavo quando la vita era soltanto gioco. Ma nel soffiar del vento anche l?estate passer? per far posto al loro autunno e nell?inverno soli affronteranno la crudelt? del tempo senza me
12/10/2007 - John Johansonn
Qualcuno mi disse che i figli non ci appartengono: essi sono del mondo... Ma come possiamo mai pensare che nulla rimanga in noi di loro ... e di noi in loro ... Ciao.
01/09/2007 - Rosanna Spina
E' il ciclo del vivere, e non poter vivere tutto il tempo con le persone amate, è un rammarico senza fine, perché è naturale voler proteggere chi amiamo, come ogni madre fa con i suoi figli, che per lei sono sempre piccoli... Un grande abbraccio, Rosanna.
31/08/2007 - Lulu
A parte la commozione che scatta immediatamente con questa lettura, è una bellissima poesia, piena di amore e vissuta in ogni espressione.
29/08/2007 - giovanna
Impossibile non commuoversi leggendo questa dedica... Grande Cri, un abbraccio Gio
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