Chiamami Luna - Seconda parte -

Passarono i giorni e la curiosità addivenne desiderio.
La strada non era breve nè semplice ma lui non lo sapeva.
Il gioco era comunque cominciato e nessuno l'avrebbe fermato.
Poi accade qualcosa di strano: al bar , vicino all'ufficio , ordinò un caffè e una brioches , come avveniva periodicamente tutti i giorni circa alla stessa ora. Ma a metà "pezzo dolce" gli suono' il cellulare e la chiamata era dal numero riservato. Pensò è l'ufficio, "pronto, non ti sento. R. non c'è segnale….pronto?". Così avvenne, ma la telefonata "cadde", torno' al bancone del bar, al suo caffè e trovo' sul bordo del piattino un  biglietto con un messaggio: "mi intrighi molto, vieni stasera in piazza del Duomo alle 22.00, non ti telefonerò".
I suoi pensieri volarono otre l'inverosimile e il caffè gli andò anche un po’ di traverso....”Ugo dimmi un po’ hai visto entrare una ragazza….una donna  che ne so qualcuno che si è avvicinato al bancone?”…”no mi dispiace Paolo ero accucciato a  sistemare la cassetta delle  Bud…perché me lo chiedi..aspettavi qualcuno?” …”no no….nulla …  ero al telefono mi era sembrato…bhè ciao frà ….io vado” …….”cià Paolo a domani”
Torno' in ufficio ma la sua testa era davvero da un’altra parte e macinava pensieri su pensieri. Era stata Luna? Ma se si chi era Luna in realtà, dunque si conoscevano e poi come avrebbe fatto, l’aveva seguito, l’aveva distratto con una telefonata a vuoto, poi approfittando del fatto che il barista era indaffarato e che lui era impegnato al telefono si era introdotta nel bar per lasciargli quel foglietto tutti questi interrogativi gli arrovellavano il cervello mentre tornava verso l’ufficio….. tirò fuori dalla tasca dei pantaloni il biglietto e lo rilesse era scritto in stampatello con una penna dall’inchiostro verde lo lesse ancora una volta “mi intrighi molto, vieni stasera in piazza del Duomo alle 22.00, non ti telefonerò…..già e come faccio?..... i bambini se Lucia è di turno in ospedale ….mannaggia ma possibile che mi doveva capitare sta cosa proprio a me……

Già la vita di Paolo non prevedeva questo tipo di imprevisti, era votato alla famiglia  o meglio elscusivamente dedicato ai figli che adorava, erano la luce dei suoi occhi, poco importava se la sua vita di maschio soffriva delle carenze…non aveva mai tempo per sé, ma quell’occasione non la voleva assolutamente perdere…..doveva architettare qualcosa per prendersi la serata libera…..aveva veramente voglia di conoscere Luna….ricordava ancora con soddisfazione il loro primo “cyber-incontro”, certo non l’aveva ancora vista in viso…..però  “ se tanto mi dà tanto e il suo lato b….dà davvero tantissimo hihihhihi” sorrideva ancora al solo ricordo, talmente vivo e reale che si accorse di avere un’erezione…..era distratto quel mattino, completamente preso a trovare il modo di liberarsi per l’incontro di quella sera. Poteva inventare una riunione con tutti i dirigenti della società, a volte capitava e dal momento che quella sera avev gli allenamenti era abbastanza credibile, doveva solo trovare il modo di sistemare i bambini……si armò di coraggio e telefonò a Lucia..”che fai stasera?”  Le domandò in tono brusco “perché da quando hai cominciato ad interessarti di quello che faccio” era tagliente, gelida ogni parola gli arrivò alla bocca dello stomaco come le stoccate di una spada di ghiaccio…”ho una riunione con i dirigenti della società stasera dopo gli allenamenti…quindi farò tardi….i bambini?” …stanno con me io dovrei essere libera”…riagganciarono senza nemmeno un cenno di saluto.

La giornata passò veloce, il pensiero era fisso all’incontro della sera, fu puntualissimo, piazza Duomo ore 22,00 era lì nella piazza vuota di una cittadina di provincia, si rese conto di non aver punti di riferimento, dove avrebbe aspettato, decise di mettersi con le spalle all’entrata della chiesa in questo modo avrebbe avuto la visuale dell’intera piazza, e l’avrebbe vista arrivare……passarono alcuni minuti e la piazza era quasi deserta, pochi passanti e qualche bicicletta ma di Luna nemmeno l’ombra. Si sedete sulle scale del sagrato e accese una sigaretta, cominciava a spazientirsi erano già passati più di 20 minuti, era nervoso “se sta stronza non arriva entro 10 minuti me ne vado” mentre formulava quel pensiero vide un ragazzo in bicicletta che si dirigeva verso di lui era un ragazzo di colore, forse africano, si fermò a un metro e lo chiamò ….”Paolo?”, “si” rispose mentre si alzava e si avvicinava, gli porse un foglietto piegato a metà e andò via.

Lesse con ansia il messaggio, stesso inchiostro verde, stessi caratteri stampatello…Via Faini, 12 alle spalle del Duomo, hotel Airone stanza 103, alla reception dì soltanto Luna…il portiere è stato avvertito, sali in camera la porta è socchiusa….ti aspetto.

Era visibilmente eccitato da tutta la storia un appuntamento al buio, che prometteva sesso…la cosa si faceva davvero intrigante ed estremamente interessante, forse la cosa migliore in assoluto che gli fosse mai capitata nella vita. Si diresse verso l’albergo e seguì scrupolosamente le indicazioni di Luna…..dopo soli 10 minuti saliva le scale dell’albergo Airone per arrivare alla stanza 103.

La porta era socchiusa e fuori c’era attaccato un altro biglietto ….Luna gli dava ancora indicazioni…stesso inchiostro verde…. “entra ma non accendere la luce…. sul letto troverai una benda….indossala e aspettami….ricorda queste sono le regole se non le rispetterai il gioco avrà termine……..

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