27 dicembre 1999 - (mio pap

  Hai reso più inumano il mio Natale
andando via una sera a voce stanca
due frasi sussurrate alla cornetta

poi il vuoto

della tua splendida presenza
nel quadro rotto senza dissolvenza
rimane solo un chiodo

e guardo appese
alla parete le mie lacrime di ghiaccio

e ti amo sempre, ancora ancora, mio papà.

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