Prometeo

Basso il sole gravitava incerto
su' profili gravosi di monti d'orrore,
mortifero il vento sull'aride terre
e su ombre di piante appassite nel tempo.

Un ultimo corvo impetuoso volteggia,
avido osserva la triste sorte
di Prometeo, la sua fiera pretesa
e la tremenda agonia.

Tremulo oscilla il coro consolatore
Prometeo osteggia, il suo orgoglio la sua ragione
picchia il corvo il ventre offeso,
becca e lacera l'orgoglio rappreso.

Si rincorrono i secoli e con essi il pensier
a nulla valse la fiera opra del titano
irrevocabile fu anzi l'inizio della consapevolezza.
Perchè non ci lasciasti bruti e paghi come fiere
a rabbrividir a suon di oscura tempesta?

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