pelle di lago
Daniele Locchi
Daniele Locchi
Pubblicata su Athena Millennium il 25/07/2007
La tua pelle ? un lago ghiacciato. Sulla superficie pallida le conifere sorridono allo specchio ma le poiane lasciano il nido volano via. Sotto un magma sulfureo ribolle. Un rombo cupo accompagna chi ti sfiora le sponde per sostare anche solo un momento o chi invece vorrebbe inventarsi capanna e fermarsi per sempre quass?. Quel lento incessante lamento ora muta in un gemito lungo e isolato. Un geyser dagli occhi di vento disperde le mie carezze abbandona le labbra rompe quel ghiaccio sottile si alza potente nel cielo. Un abbraccio disperato a lambire l?infinito.
La tua pelle ? un lago ghiacciato. Sulla superficie pallida le conifere sorridono allo specchio ma le poiane lasciano il nido volano via. Sotto un magma sulfureo ribolle. Un rombo cupo accompagna chi ti sfiora le sponde per sostare anche solo un momento o chi invece vorrebbe inventarsi capanna e fermarsi per sempre quass?. Quel lento incessante lamento ora muta in un gemito lungo e isolato. Un geyser dagli occhi di vento disperde le mie carezze abbandona le labbra rompe quel ghiaccio sottile si alza potente nel cielo. Un abbraccio disperato a lambire l?infinito.
2 Commenti
26/07/2007 - Rosanna
...eccola...col sottofondo musicale e lo sfondo, ad esaltare la bellezza di questi versi che già conosco, ma la tua poesia splende su quel lago come il sole, e quel ghiaccio si scioglierà tutto. - "Un geyser dagli occhi di vento
disperde le mie carezze
abbandona le labbra
rompe quel ghiaccio sottile
si alza potente nel cielo.
Un abbraccio disperato
a lambire l’infinito". -
Ciao, Rosanna
25/07/2007 - cristina bove
E' proprio un erompere di immagini di grande bellezza e respiro...un fiotto d' amore.
cri
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