il lavavetri
Daniele Locchi
Daniele Locchi
Pubblicata su Athena Millennium il 04/11/2007
Chiamami Ahmed,
oppure Abdul,
o Mohammed Alì;
per me invece resti
uno
tutto chiuso lì dentro
sguardo
sempre poco più avanti
dito
che fa il tergicristallo.
Voglio fare un affare con te:
per cinquanta centesimi
laverò dal tuo vetro
gli spruzzi d'umanità
piovuti chissà come e perchè
da questo arido
cielo
di sole.
Chiamami Ahmed,
oppure Abdul,
o Mohammed Alì;
per me invece resti
uno
tutto chiuso lì dentro
sguardo
sempre poco più avanti
dito
che fa il tergicristallo.
Voglio fare un affare con te:
per cinquanta centesimi
laverò dal tuo vetro
gli spruzzi d'umanità
piovuti chissà come e perchè
da questo arido
cielo
di sole.
3 Commenti
06/11/2007 - Glò
non ho parole per esprimere la splendida verità esternata così,... splendidamente (scusa il gioco di parole)
04/11/2007 - giovannagiordani
....."Questo arido cielo di sole". Già.
04/11/2007 - cristina bove
Caro Daniele, hai colto in pieno il senso di straniamento che proviamo nei confronti di un'altra cultura, dello straniero che non riusciamo a comprendere. E ne hai fatto alta poesia.
cri
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