La festa della donna serve all'uomo
Daniele Locchi
Daniele Locchi
Pubblicata su Athena Millennium il 09/03/2008
La Festa della Donna serve all'uomo
per ricordarsi e farsi ricordare
fintanto che la cicca brucia il dito.
Uccisa la memoria dentro il posacenere
un'altra birra non farà poi male
non più degli occhi suoi scomparsi
in una nuvola di vado via.
E' passato il tempo di un giro del mondo
in strada ci sono ancora fiori gialli
che facce scure venderanno a facce chiare
in una lucida kermesse di altri tempi
dove il più bravo a ridere soffierà sul collo
il vento di passione che sa di tramontana
di alberi scossi al maestrale d'inverno.
Sulla spiaggia un pescatore
tira forte la rete
sotto il cielo che puzza di pesce
nella solitudine
che il salmastro governa
verso un punto nascosto nel mare.
La Festa della Donna serve all'uomo
per ricordarsi e farsi ricordare
fintanto che la cicca brucia il dito.
Uccisa la memoria dentro il posacenere
un'altra birra non farà poi male
non più degli occhi suoi scomparsi
in una nuvola di vado via.
E' passato il tempo di un giro del mondo
in strada ci sono ancora fiori gialli
che facce scure venderanno a facce chiare
in una lucida kermesse di altri tempi
dove il più bravo a ridere soffierà sul collo
il vento di passione che sa di tramontana
di alberi scossi al maestrale d'inverno.
Sulla spiaggia un pescatore
tira forte la rete
sotto il cielo che puzza di pesce
nella solitudine
che il salmastro governa
verso un punto nascosto nel mare.
1 Commenti
09/03/2008 - giovannagiordani
Bella poesia intrisa di nostalgia e venata di tristezza per la crudezza della realtą.
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