La poesia



La poesia tenera compagna

Che io non vidi

Ma accarezzai con gli sguardi,

Mi chiamò nel suo immenso diario

E io giacqui sfatto

Sopra ogni rosario,

Eccoti nel manto giacinto

Era una cosa di cui non avevo ne finito ne finto,

Un tratto e sciolse

Quelle lacrime prive di forse,

accolsi così quel pianto

della tenue percezione che ancor sento.

Altre opere di questo autore