Post aeternum

Dimmi ancora cosa vedi

Negli occhi di chi spera

Le tue ali sono in piedi

Mentre cado dalla schiena

Dalle mani al cuore

Passa un eterno splendore

Quel tuo fiore straziato

Giace su di un prato

Una eterna presenza

Che del nulla ha fatto violenza

Innocente solo in grembo tuo

Avrà nel suo velo

la sola colpa di vederti in viso

Mi accogli nella penombra di un sudario

Per nutrirmi del tuo amore

L’ultimo sospiro durante l’atto d’amare

È ancora tuo e già nel mio arbitrario.

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