Anni ruggenti

Gli dei portano ancora grossolani orecchini di ferro e il globo impaurito si fonde alla notte negli stretti tuguri. Il mio passo pi? non s'ode pur nel grande silenzio dell'ala che oscura la sorte: mai fanciulla ha mendicato la mela come io ho corroso la mano su carta e penna intinta nel seme della bestemmia pi? ruvida guardando una cerva che allatta i suoi figli. E concludevo i miei pensieri camminando sull'unica fede che mi consumava le scarpe a sinistra.

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