La mano di mio padre

Ti ho amato cercandoti nella mia idea di padre, dividendo il pane e mezze verit? che dell'amore tuo erano orig?mi. Giovane cadesti, bagnando l'asfalto, lasciando impronta del sangue mio: ho imitato la tua forza, stringendo al petto il freddo maligno d'adolescente solitudine. In ogni uomo ti ho sprecato quando lunghi coltelli spaccavano le ossa, spezzata rovesciavo il pianto nella tua mano, ora-mai conchiglia fossile. Padre, ora ti narro del mio inverno: delle screpolature d'allora ho ancora il cuore per patirne.

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