Notte a mezzogiorno

un gigantesco uccello spiegò le sue ali

e coprì il sole

afferrò la terra e la sottrasse al suo cielo

e restò solo il cielo a toccare le vette dello spazio

e sotto un vuoto senza fine

passò una presenza femminile

che indossava un foulard azzurro dentro

e notte fuori

seppi da racconti provenienti da lontano

dell'uccello

era un rapitore di mondi

che lasciò la terra al di là o al di qua

senza sopra e un sotto

ma non ebbe più il suo cielo

e ora l'uccello 

posa sulla spalla del costruttore

la signora del foulard 

ebbe il riflesso di tante vite

dei luoghi e del ricordo di chi aveva vissuto

del ricordo di tutti

il ricordo di tutto ciò che era nei cuori

e nei sogni

il riflesso di tutti quelli che avevano guardato il cielo

e il loro sguardo si era fermato dall'altra parte

prendendo la via dei sogni

per andare oltre a vedere cose mai viste

le cose dei segreti...

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