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I miserabili
I miserabili
Autore: Victor Hugo
Anno: non definito
Nazione: non definita
I miserabili è un'opera colossale ed è uno dei romanzi cardine del XIX secolo europeo. I suoi personaggi sono appartenenti agli strati più bassi della società, una sorta di sottopalco, i cosidetti Miserabili: persone cadute in miseria, ex forzati, prostitute, poveri spazzacamini, studenti in povertà. È una storia di cadute e di risalite, di peccati e di rendenzione, Hugo racconta a 360° i suoi personaggi, rendendoli sublimi, e aggiunge al racconto capitoli di grande rilevanza storica (es, battaglia di Waterloo, struttura della città di Parigi, visione sul clero e i monasteri dell'epoca, opinioni sulla società e i suoi mali, quadro della Francia post-restaurazione, ecc.) che permettono al lettore di collocare i personaggi in un determinato contesto storico-sociale.

Il romanzo narra le vicende di Jean Valejan, un popolano, un "miserabile" reso tale dal bisogno e dalla società, che non riesce a soddisfare il suo bisogno e che, per aver rubato del pane, viene arrestato e portato in carcere dove, per i ripetuti tentativi di evasione, vi rimarrà quasi vent’anni.
Scontata la pena, con una prigionia dura, avvilito dai maltrattamenti e dalla rigida disciplina, l’uomo è poi respinto dalla società che vede in lui solo l’ergastolano indegno di essere riammesso nel consorzio civile, ma, dopo un drammatico incontro col vescovo Myriel, la sua vita cambierà radicalmente e, sotto falso nome, comincerà una nuova esistenza dedita al bene.
Purtroppo, però, il passato riemergerà, e Jean Valejan sarà costretto a fare i conti con l’antica identità e a ritornare in carcere, da dove, tuttavia, riuscirà ad evadere nuovamente, a rifarsi ancora una volta una vita proba e dedita all’amore per il prossimo, salvando persino da morte certa il suo più antico persecutore, il poliziotto Javert che, profondamente turbato al cospetto di tanta umanità e grandezza d’animo in chi credeva solo un delinquente, si ucciderà.