Cuore

Il mio cuore sarà ormai

di centesima mano:

non si può offrire in dono

ad alcun essere umano.

Troppe pulsazioni violente

lo hanno logorato

e non so più che gente

lo abbia maneggiato.

Prima era un cuore

color rosso brillante,

caldo come il fuoco,

intenso come il sangue;

però lo hanno strappato

e io l’ho ricucito,

v’ ho prestato giuramenti

che io stesso ho tradito,

e da simile sporcizia

più volte l’ho pulito:

adesso è un brutto cuore

rattoppato e sbiadito.

Per questo non è un dono

Che possa dare via:

è l’unica cosa al mondo

che per sempre sarà mia

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