Il sangue degli uomini

Processione di spiriti nella città immota,

fantasmi  d’un mondo di guerre senza onore,

di sangue perduto in terra remota,

di odio di fede e di colore.

Questa è follia, è un incubo di certo:

non ci credo che è qui che sono nato,

destatemi!

Ma mattino non è ancora e il buio non s’è diradato.

Il sangue degli uomini macchia per sempre la terra

e non c’è zolla ormai che non sia rossa;

arata da macchine da guerra,

concimata con le ossa,

cosa ne nascerà alla fine dell’inverno?

E i corpi ammucchiati nell’umida fossa

godranno mai del sonno eterno?

Il sangue degli uomini è una condanna,

un crimine che passa di generazione:

i figli nasceranno con la colpa,

dei padri avranno la maledizione.

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