Irata

  Già sfodero lance
D'istinti pregressi
Nel muto rincorrere
Ascessi qualunque.
E volano impavidi
Estratti di niente
Nel vuoto di giorni
Che inseguono a stento
L'icona di un tempo
E l'attimo dopo.
                                          

Declino voglioso
Con voce squillata
Nel giorno cruciale
Riposo le membra.
Che invocan decoro
I Satrapi ottusi
Tra colmi sospiri
E'un concistoro...
                             

E cadono teste
Se arrivo a portata
Piangete per lutto
Ho mano violenta
Con tocco funesto
Riporto alla vita
Con doti d'incanto
Nascoste alla vista.




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