Il fiume che è in me

Le parole mi abbandonano

adagiandosi su uno stagno

girano in mulinelli

vanno giù e poi risalgono

Il ricordo di impeti

vocianti come fiumi in piena

mi riempie dell'eco

di una sorgente di luce

Stringo forte la voce

per non farla scappare

anche se c'è ancora da dire

chiudo le finestre all'aria

E il buio mi trattiene il fiato

mentre sento la pioggia

scrosciare fuori

e la luce filtrare

Dovrei crescere e aprire

liberare il buio all'amore

sguinzagliare la voce

inondarmi di luce

Ma ora un raggio di luna

sfiora il vento arrabbiato

sento il cuore gridare

" Basta!", tutto d'un fiato.

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