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Sul tuo dolore
Nando Taccogna
Pubblicata su Athena Millennium il 15/09/2007

Devo trovare il modo
di torturarmi l'anima senza sanguinare
così il tuo caffèllate
sarà dolce e cremoso al mattino
e quelle stupide domande
non saranno date in pasto
alle mie luride meningi.

Devo collocare le lancette del mio tempo
fra la lingua ed il tuo nome,
fra le cosce ed il mio rimorso

affinché il limite del dolore trapassi
il volto tuo di cera
e questa tavola imbandita da un'eternità...

perché il dolore non ha colore né odore
non puoi vederlo, brancoli nel buio
per cui vado a farmi una doccia.

Chiudi il gas quando dormi
e non riprovarci, non ne vale la pena
altri verranno, altri passeranno
sul tuo esile stomaco ma non capiranno.
Mai.
15/09/2007 - regit
"Chiudi il gas quando dormi e non riprovarci, non ne vale la pena altri verranno, altri passeranno sul tuo esile stomaco ma non capiranno." questo mi ha colpita di più.Bella Mai.
15/09/2007 - giovannagiordani
Sì, il dolore "non ha colore né odore, non puoi vederlo, brancoli nel buio.." Bella poesia, sentita e commovente.
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