OCEANIA

chiuso la mappa dell'oceania allontanandomi ho accompagnato un forte desiderio di spazio se pensi che abbiamo lavorato la creta ieri montavamo transistor ai congegni oggi sui piani e le pieghe del pianeta soltanto cip si vedono segni di ambizioni enciclopediche con la curiosita' che lentamente leviga la lente se pensi che veniamo dal niente eccomi sui rilievi dell'interno dove avvengono le riesumazioni degli assassinati la citta' al di sotto dei pendii si concentra nel golfo la distanza distillata dai rumori restandone attento in ascolto e' lenta e lentamente percepisci la grande sfericita' del mondo le rivolte segnano la deriva dei continenti e l'eco delle brutalita' van cercando protezione dai tormenti i bambini gridano nel bosco passa il tempo e provi attrazione in presenza di un battito di ali o di un respiro vorrei trovarmi ovunque si sorrida ovunque si trovino simpatie e nascano correnti di tepore tra due vedo gente di cui penso, possibile che non abbiano idee nei gesti che fanno e che senza alcun compenso compiono? anche trasportandoci la catastrofe l'apocalisse non guarirebbe il passaggio nemmeno di un attimo del presente saremmo comunque stati sempre e nel vuoto resteremo presenza per adesso si dia credito alla voce ancora per domani

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