LA SAGA DI TAO

Colui che affrontava senza timore i pericoli del mondo intero si uccise di fronte al mare, e mentre il cielo si apriva dinnanzi a lui, l?uomo Libero iniziava lentamente il suo volo verso l?alto. L?uomo Forte sorse dall?oceano in marzo sulla scia del valoroso Figlio di Adamo e della Donna di Dio, crebbe veloce come il fulmine nel temporale, quando il Figlio di Adamo scelse un?altra via e si rituff? nei flutti. Fu in quei giorni di pioggia fine, che l?uomo Libero incontro? l?Uomo Forte. La strada era lunga ed insidiosa, si portavano dietro il peso di una donna chiamata Rami Spezzati e una Madonna Appena Cresciuta. La prima era partita lingua tagliente contro lo spirito del mare su una scorciatoia. La seconda con i suoi lunghi capelli neri, in un bosco sconosciuto si era persa. Ma per l?Uomo Libero e l?Uomo Forte era solo l?inizio di un cammino. In fondo ad?una gola in riva ad un fiume, mentre il mattino stava nascendo, l?uomo Libero raccont? al nuovo sole ci? che non avrebbe voluto fare, ferire al cuore una Valorosa e Colui che Emerge fra gli Altri. Non passava molto tempo che nell? Uomo Libero si apriva una speranza. Aveva lunghi capelli biondi ed occhi chiari, ma la strada doveva fermarsi ad un bivio. Ancora molto tempo doveva passare prima di ripartire da solo, ancora una volta. L?uomo Forte part? (allora) a cavallo per terre sconosciute, piangendo nella pioggia. Non aveva molto da raccontare, ma aspettava nella notte l?istante giusto. Lo sfior? in una spiaggia deserta quando trov? sulla sabbia una Perla. Non poteva dire molto, in quel momento, combatteva contro il tempo per fermarlo, ma cercando di salvarsi ancora una volta, inesorabilmente fu sconfitto. Mentre Perla, scivolava nuovamente al vecchio Golfo, che la reclamava. In una grotta in cima alla montagna, dove l?estate ? calda e l?inverno non inizia, l?Uomo Libero incontr? la Solitaria, ma c?erano grilli in campo e troppa confusione, gli spazi erano limitati, e la Speranza ancora presente. Si ferm?, appena il tempo di mangiare, parlando della Gloria che lo aveva abbracciato e della Luce che in un giorno d?agosto l?aveva abbagliato sull?isola Dimenticata. Non pianse, aveva gia? pianto, sapeva che l?Uomo Forte chiamava e ripart?. Quando si ritrovarono, il cielo era sereno e i cavalli stanchi. Fu allora che incontrarono, come una volta, L?uomo Piccolo con il viso ancora unto da una storia sbagliata, ancora una volta come le altre, prima ancora, sbagliate. Ed eccoli in tre lungo la via, mentre la luna sta calando. Mentre le stelle ad una ad una, stanno splendendo. L?Uomo Piccolo ricominciera? a sbadigliare, l?Uomo Forte tagliera? diamanti di Tao e l?Uomo Libero, respirera? un soffio di purezza. Ancora una volta il gallo canter?. Ancora una volta nella notte profonda, i giorni si rincorreranno ancora fino alla fine degli anni. Ricominciare ancora una volta ad?incontrarsi, sara? il destino.

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